Dove mangiare Umbria

Orvieto, la vera cucina umbra della Trattoria La Palomba

Trattoria La Palomba: a Orvieto, la buona cucina umbra

Il locale della famiglia Cinti, dal 1965 si trova nel centro storico dove propone i sapori del territorio, tra buone materie prime e bella accoglienza

Cibo, cultura, tradizione e tanta ospitalità. Manifestazioni di un modus operandi, che solo alcuni luoghi riescono a garantire. Orvieto è uno di questi. Con il suo prezioso patrimonio architettonico, e una comunità che intreccia ospitalità, relazioni, risorse e creatività, ci accoglie tra stradine antiche tra le quali si percepisce la forza di un passato saldamente ancorato e trasmesso nelle forme migliori.

La gastronomia, in particolare la cucina tradizionale, trova il suo apice nella sapienza di chi ha saputo conservare valori, come nel caso della Trattoria La Palomba, che quest’anno festeggia i suoi sessant’anni ed è ormai di casa nella guida Michelin e in altre guide nazionali.

Prima di tuffarsi nella sua autenticità garantita da un menù rispettoso del territorio e delle sue peculiarità culinarie, è d’obbligo incrociarsi con il sorriso accogliente dei proprietari, Gianpiero ed Enrica Cinti, padre e figlia. Una manifestazione di vitalità comunicata a una clientela esigente, alla ricerca del gusto e del territorio che in esso vi si racchiude.

La famiglia Cinti, terza generazione alla guida del locale (Foto concesse dalla famiglia Cinti).

Dai formaggi, alle carni, il gusto senza tempo degli Umbrichelli al Tartufo, degli Spaghetti all’Ascaro, dell’Amatriciana, passando per i Bocconcini di cinghiale e la prelibatezza del Filetto all’ortica, e ancora, il Piccione alla leccarda, un trionfo di originalità, il tutto accompagnato da vini di eccezione all’insegna di quella sana diversità tra territori e usi.

Umbrichelli al tartufo (Foto concesse dalla famiglia Cinti).

Giampiero ed Enrica, hanno saputo coniugare gusto, sprigionato dalle antiche ricette, e materia prima, rigorosamente selezionata per esaltare l’arte del mangiare sicuro. Si tratta di una raccolta di conoscenze che nel corso degli anni e dei secoli si è trasmessa di generazione in generazione con i racconti degli anziani, con leggende e miti spesso legate anche a superstizioni.

Bocconcini di cinghiale (Foto concesse dalla famiglia Cinti).

L’accoglienza, la cura del particolare, la semplicità e l’ambiente familiare, fanno della Trattoria La Palomba, la migliore sosta dopo aver deliziato lo sguardo tra gli affreschi del Duomo e del borgo medievale orvietano. La Palomba trae le sue origini dal volatile che sin dal medioevo era molto cacciato: il colombaccio.

Trattoria La Palomba
Via Cipriano Manente 16, Orvieto (TR)

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Celestino Agostinelli

Laurea in Scienze Politiche e Master in comunicazione, da molti anni è giornalista del quotidiano Il Mattino di Napoli e di altre testate. Per La Gazzetta del Gusto, è corrispondente per Campania, Molise e Puglia.

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